Motivation Breakthrough – video 5 di 9

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TRADUZIONE:

La sua motivazione principale era di evitare l’imbarazzo davanti ai suoi compagni.

Questo è molto importante da capire nell’adolescente e nel preadolescente.

Quanti di voi fanno lezioni ad adolescenti, quanti ne hanno più di uno alla volta?

Penserete “Rick possiamo rimanere qui tutto il giorno a parlarne, veramente .. non abbiamo fretta”.

Lasciate che vi dia un consiglio per educare gli adolescenti. Sarete molto più efficaci se capirete questo concetto: non potete vincere! Non potete vincere!

Quando realizzerete di non poter vincere smetterete di lottare per il potere!

Vi faccio un esempio: sei una mamma di una ragazza di 14 anni, passeggi nel centro commerciale con tua figlia e incontrate un gruppo di amici di tua figlia.  Ci sono due errori che puoi fare, due errori:

  1. Ignorare i suoi amici, non parlare loro. Grande errore.
  2. L’altro errore è parlare con i suoi amici.

Grandi errori.

Non importa cosa dirai, sarà sbagliato!

“Mamma hai detto ciao, ora dovrò cambiare scuola, non si dice ciao!”

Uno dei miei eroi in questo campo è un signore che si chiama Mel Levine.

Levine mi ha aperto gli occhi con alcune delle sue frasi profonde, lessi un suo libro circa 15 anni fa e nell’introduzione del libro dice una cosa che realmente ha cambiato la mia carriera e la mia vita. Definisce l’adolescenza in una frase: “l’adolescenza è semplicemente questo: l’adolescenza è combattere 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, 365 giorni all’anno per non essere in imbarazzo.” È tutto qui. Quello che vuole un adolescente. “Dio mio, fa che non mi umilino”.  La preoccupazione maggiore è la paura di essere in imbarazzo davanti agli altri.

Quindi, molte volte, un ragazzo non sarà motivato, non vorrà fare quello che gli chiedete di fare perché sta solo cercando di evitare l’imbarazzo. Questa è la cosa più importante da capire per ogni ragazzo, ma in particolare per gli adolescenti e particolarmente per gli adolescenti con difficoltà. Se dovete ricordare una cosa di oggi, fate che sia questa. In ogni momento un ragazzo preferisce essere considerato un “cattivo” ragazzo che uno “stupido”.

In ogni momento, qualsiasi ragazzo, preferisce essere considerato cattivo che stupido!

Se mettete un ragazzo nella posizione di decidere se sembrare cattivo o stupido, sono qui per dirvi che nel 90% dei casi sceglierà di sembrare cattivo. Ma dovete mettervelo in testa, proprio qui.

Sei un allenatore di basket, al termine di un allenamento, tutta la squadra è seduta sugli spalti, guardi l’orologio e dici “abbiamo ancora 10 minuti, abbiamo ancora 10 minuti, Kevin, Michael scendete voglio che mostriate i passaggi che abbiamo imparato ieri. Scendete voglio che mostriate quegli esercizi”.  Kevin mentre scende dà un ceffone sulla testa ad un ragazzo. Voi automaticamente pensate “perchè lo ha fatto? Perchè ha picchiato l’altro ragazzo?” Perchè non ricordava la giocata, ed è sceso dalle scale pensando “non mi ricordo quella giocata, non ricordo se devo andare a sinistra o a destra, sembrerò uno stupido davanti all’allenatore, sembrerò stupido di fronte agli altri ragazzi, ma se picchio qualcuno l’allenatore non mi farà fare l’esecizio, penserà che sono cattivo, i ragazzi penseranno che sono cattivo, ma nessuno crederà che sono stupido e preferisco che pensino che sia cattivo piuttosto che stupido”.

Perciò, se ci sono dei ragazzi che si comportano male in classe a volte, può essere per questa percezione. Sono nelle condizioni di scegliere tra sembrare stupiti o cattivi.

I bisogni primari di cui abbiamo parlato, questi bisogni sono fondamentali e devono essere soddisfatti prima di ogni altra cosa. Quando siete sicuri che siano soddisfatti, allora potete iniziare a guardare ai bisogni secondari.

Quali sono i bisogni secondari, sono i bisogni psicologici che le persone hanno, qui è dove diventa difficile e importante. Queste sono le cose che motivano i comportamenti umani [scritte sulla slide: status, curiosità, affiliazione, potere, successo, aggressività, gregarietà, autonomia].  La cosa importante è che la vostra personalità è determinata dal grado con cui siete motivati da ognuna di queste cose.

Di nuovo, la vostra personalità dipende da come ognuna di queste cose vi motiva.
Quello che farò è scorrere questa lista e darvi il mio profilo personale nei termini di quanto sono motivato da ognuno di questi bisogni. Ma voglio che voi pensiate a come voi siete motivati da questi bisogni. Ok? Sapete cosa faremo, bene!

Iniziamo con lo STATUS: lo Status è il bisogno si essere considerati importanti e preziosi.

Il modo migliore di capire lo status è questo: lo status è il grado con cui la concezione di voi stessi dipenda dall’opinione che gli altri hanno di voi. Se siete una persona con alto status, il concetto di voi stessi è strettamente collegato all’idea che gli altri hanno di voi; se siete una persona per cui lo status è basso, le opinioni degli altri non sono particolarmente rilevanti per voi. Il mio punteggio su questo è molto basso. Certamente mi importa cosa pensano le altre persone, ma mi vesto come mi vesto, se non vi piace, va bene. Guido come guido, se non vi piace pazienza.

Ogni volta che faccio una presentazione, esco dall’aula e mi dò un voto, A, B o C, mai meno di C, avrei un problema di concezione di me,  mi dò una A, una B o una C.
Se uscendo dall’aula pensassi: “Ricki oggi ti meriti una C eri stanco, hai dimenticato alcune cose, non hai stabilito una connessione con i partecipanti.” e incontrassi qualcuno che mi dicesse “Rick, ho ascoltato le tue presentazioni centinaia di volta, questa è la migliore che abbia mai ascolato”, be’ direi “Grazie mille”, ma non cambierebbe la mia opinione, non ero contento della presentazione.
Se al contrario pensassi “Bene è andata bene, mi dò una A” e qualcuno venisse a dirmi “Questa è stata una perdita di tempo, una pessima presentazione”, be’ non mi butterei da un ponte per questo. Mi interessano le opinioni degli altri ma non necessariamente determinano come vivo la mia vita.

Ora alzate la mano se le opinioni degli altri hanno un’alta influenza su di voi. Non esiste risposta giusta o sbagliata .

Alzate la mano se avete uno status molto basso.

Alzate la mano se siete ad un valore medio.

Di nuovo, non ci sono risposte giuste o sbagliate.

CURIOSITA’: il bisogno di sapere.

Mi considero una persona curiosa. Girando i canali TV vedo un documentario sulle tartarughe delle Galapagos e lo guardo, non ne so niente e lo guardo. Ma sono ad un livello intermedio, per diversi motivi. Non conosco altre lingue e non ne sono interessato; non sono molto tecnologico, so a mala pena usare una lanterna. Sapete, non mi interessa. Specialmente non mi interessa imparare molto dei computer. Quindi mi valuto ad un livello intermedio.

Alzate la mano se avete un alto livello di curiosità.

Molto basso.

Medio.

AFFILIAZIONE: l’affiliazione ha un livello altissimo per me. Affiliazione è il bisogno di essere collegato a qualcosa più grande di voi.

Ogni cappellino, ogni giacca che possiedo sono dei Red Sox e dei Celtics. Mi piace stare in un aeroporto a Chicago e sentire che dicono “Quello è di Boston”. Mi piace essere affiliato a qualcosa più grande di me. Quando dirigo una scuola e comprano le felpe nuove con il nome della scuola, ne compro sei per me. Mi piace essere affiliato a qualcosa di più grande di me.

E lo ero anche da bambino.

Non c’erano abiti con le scritte, chiedevo a mia mamma di ricamarmi “Red Sox”  e il numero sul retro della mia maglietta.

La cosa interessante e che siete motivati oggi, dalle stesse cose che vi motivavano da bambini.

Alzate la mano se siete una persona con alto livello di affiliazione.

Bassa affiliazione.

Media.

POTERE: il bisogno di avere il controllo.

Direi molto basso per me. Ho diretto scuole con centinaia di persone che lavoravano per me e ho cambiato per lavorare solo per me stesso, il potere non mi interessa. Infatti la cosa che non mi piaceva del mio lavoro era il potere che avevo. Potevo licenziare te, assumere lui e pagare di più un altro e non mi piaceva avere quel potere sulle vite delle altre persone. Quindi il potere per me ha un valore molto basso.

Alzate la mano se siete una persona per cui il potere ha un valore molto alto.

Alzate la mano se vostro marito o moglie direbbe: “é molto alto”. [risa]

Alzate la mano se per voi ha un valore intermedio.

Basso.

SUCCESSO: la necessità di essere riconosciuti.

Il successo per me è poco importante. Io parlo e le persone vorrebbero darmi una targa, un premio o altro, io lo apprezzo molto, ma quando arrivo a casa lo metto in un armadio. Non ho bisogno di esibire i trofei.

Nelle interviste dei giocatori di baseball sull’ESPN li vedete  seduti con intorno tutti i premi vinti sin dal liceo. Questo non li fa diventare cattive persone.

Ho un paio di dottorati e potrei farmi chiamare “Dr. Lavoie” ma non lo faccio, non chiamo un ristorante chiedendo di fare una prenotazione per il Dr. Lavoie. Quindi il successo non è importante per me.

Alzate la mano se date al successo un valore molto importante.

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