Confusione!

Confesso, uno degli obiettivi di questo blog era di far chiarezza nelle mie idee.

Scrivere mi serve a fare ordine, scrivere per altri (che mi vorranno leggere) richiede un ulteriore lavoro di preparazione e riordino.

Ma ancora non riesco ad avere questa chiarezza su cosa siano i DSA.

Quindi scrivo e riordino, vediamo cosa riesco a capire (obiettivo mooolto ambizioso).

Immaginavo di poter trovare e capire delle definizioni precise, ma più leggo, più non capisco. Sono ignorante.

I DSA sono la causa o il sintomo?

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Non mi ricordo come si scrivono le lettere!

Guardare Sofia mentre fa il dettato è … disarmante, anzi no devo essere positiva, è illuminante!

Non le avevo mai fatto fare dettati prima, non ci sono mai dettati da fare come compiti a casa, ma devo dire che durante l’anno per aiutarla, le facevo fare l’analisi grammaticale oralmente e poi le ridettavo tutto quello che mi aveva detto. Ma in quelle occasioni non avevo notato la sua difficoltà, forse perché nell’analisi usano tutte abbreviazioni, non lo so.

Guardandola ora, vedo quanta fatica fa, e ancora una volta mi chiedo come sia possibile che nessuno se ne sia accorto prima.

Ma passiamo oltre, volevo elencare le sue difficoltà durante il dettato:
1. Perde la gran parte della punteggiatura
2. A volte sostituisce una parola con un suo sinonimo, ricordansi il senso della frase ma non l’esatta frase
3. Si blocca a metà di una parola (ad esempio l’altro giorno per scrivere “della” si è fermata dopo aver scritto de, e dopo alcuni secondi ha scritto “lla” separatamente da “de”)
4. Le parole che iniziano con “b” o “f” le inizia come per scrivere una “p” poi si rende immediatamente conto dell’errore e si corregge
5. la parte circolare delle lettere: a, o, d, q, g la scrive a volte in senso antiorario a volte in senso orario
6. Cerca sempre di anticipare la storia
7. Pensa a correggere quanto scritto precedentemente

Le ho chiesto perché si ferma e mi ha risposto che ha difficoltà a ricordarsi come si scrivono le lettere.
Avendo notato che ha spesso difficoltà con la “f”, le ho chiesto il motivo, lei mi ha detto che è perché a volte gliela spiegano in un modo a volte in un altro e lei si confonde (credo che più che spiegargliela, la scrivano in modi diversi), allora le ho proposto di scegliere in che modo le è più facile scriverla, dopo di ché ho preso un foglio A4 e un pennarello e le ho tracciato la “f”, con le freccine che indicano la direzione da seguire, lei ha aggiunto la parola associata e il disegno.

come si fa la f?

Al secondo dettato abbiamo fatto la lettera “b”.

Al terzo ha scelto lei, in base alla lettera su cui aveva avuto più difficoltà.

Le ho anche fatto notare che a volte scrive la o in senso orario altre in senso antiorario, per i mancini è più semplice il senso orario, ma per riuscire a legare le lettere e per mantenere sempre lo stesso senso, credo sarebbe opportuno usare l’antiorario (e, b, l, f, devono essere scritte in antiorario).

Nell’ultimo dettato fatto, si è concentrata molto sulla scrittura delle singole lettere e, cosa che mi ha stupito, ne è risultato un dettato con molti meno errori e solo poco più lento del solito. Pensavo ne avrebbe fatti di più …

Ma dopo il dettato si gioca. “Mamma facciamo le formine con il didò?” – “Sì Sofia giochiamo con il didò ma facciamo le lettere”. Penserete che sono una schiavista, ma lei si è divertita molto.

Certo non invento nulla di nuovo, la manipolazione delle lettere la usava la Montessori; si vede nel film “Stelle sulla terra” e qualcosa di simile c’è nel metodo Handwriting Without Tears (trovato sempre in internet quando nel corso della 1^ elementare cercavo degli strumenti utili per insegnare la scrittura ai mancini).
Indicazioni sulla scrittura delle lettere ci sono nel “Corsivo dalla A alla Z”, ed. Erickson, e anche in pubblicazione specifiche per la scrittura mancina in libri anglosassoni “Left Hand Writing Skills”, “Cursive Writing Skills for Left-Handed Students” e “Cursive Writing for Right- and Left-Handed Kids”. Questi ultimi due li scopro solo ora e mi sembrano interessanti, mentre i primi due li ho usati nel corso della 1^ elementare, poco perché Sofia non accettava di dover avere un’impostazione di scrittura, quella mancina appunto con l’inclinazione delle lettere opposta rispetto alla destrorsa, diversa da quella dei suoi compagni.

Comunque sia, piano piano stiamo costruendo il nostro alfabetiere, abbiamo cercato, ove possibile, di associare ad ogni lettera un oggetto che ricordasse la forma della lettera stessa. Eccolo qui, ancora incompleto:

Mi presento.

Sono la mamma di una bambina Dislessica.

No, non è esatto. Sono la mamma di una meravigliosa bimba, sensibile, curiosa e vivace che ha appena ricevuto la diagnosi di Disortografia e Discalculia!

Ma dislessia è il termine comunemente usato per indicare i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, i DSA, tra i quali si trovano appunto: Dislessia, Disgrafia, Disortografia e Discalculia. La dislessia è il più conosciuto.

Non ho competenze scientifiche né pedagogiche, vogliate perdonarmi le inesattezze, questo è solo il diario di una mamma che ha deciso di registrare le tappe di questo viaggio appena iniziato e che sarà, spero, lunghissimo.