Pizza Game – il prototipo

Sofia è rientrata dal mare, ci siamo procurate il materiale necessario e abbiamo costruito il nostro prototipo del Pizza Game, non la versione definitiva perché dobbiamo correggere alcune imprecisioni che vi racconto qui sotto.

COSTRUZIONE DEL GIOCO

Ecco la ricetta originale con le nostre osservazioni.

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PIZZA GAME ovvero le frazioni.

3/4 è più o meno di 4/5?

Domanda difficilissima per un bambino. Ma quanti adulti lo sanno e lo sanno spiegare?

Ricordo che feci questa domanda a mia mamma quasi quarant’anni fa, stava lavorando e mi rispose con sufficienza:

– 4/5
– Ma i quarti sono più grandi dei quinti
– Vero ma 4/5 è più grande di 3/4
– Ma perché? Come faccio a capirlo?

Ci pensò un po’ su, non tanto, poi mi disse:

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Flipped classroom – la lezione rovesciata. Utopia?

«L’utopia è come l’orizzonte: cammino due passi, e si allontana di due passi. Cammino dieci passi, e si allontana di dieci passi. L’orizzonte è irraggiungibile. E allora, a cosa serve l’utopia? Serve per continuare a camminare».

Eduardo Galeano

Questa citazione è stata fatta dal prof. Salvatore Settis durante la trasmissione “Quello che (non) ho” e mi ha dato una risposta al perché continuare a guardare nuovi modi di fare scuola.

Ho scoperto alcuni siti che parlano di un modo diverso di fare lezione chiamato: “flipped classroom” o “lezione rovesciata”.

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Giornata faticosa

rifiuto dei compiti di matematica, che di solito fa volentieri. Mi dice: “non so come si fa”.

In questa settimana hanno imparato come calcolare: spesa, ricavo, guadagno, perdita.

Tutte le definizioni e le relative formule scritte sul quaderno.

Che fatica fargliele mettere da parte per ragionare sul significato delle parole. Il problema è far capire cosa sia il ricavo, come distinguerlo dal guadagno, cos’è la perdita e chi fa la spesa.

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La bellezza della matematica

Da diversi giorni non scrivo nulla. Sarà che stiamo passando un momento sereno e non sento la necessità di sfogarmi. Mi godo il momento 🙂

Ma mi è capitato di comprare un libro, che in realtà mesi fa avevo deciso di non comprare, non perché non lo ritenessi valido, ma perché sapevo che come i suoi predecessori, sarebbe stato riposto pressoché inutilizzato causa la mancanza di tempo. L’altro giorno mi è ricapitato davanti, era sul tavolo della psicopedagogista e ho deciso che dovevo averlo.

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