Rinascita

Rinascita è il nome della scuola media che Sofia frequenterà dal prossimo anno scolastico.
Speriamo che il nome sia di buon auspicio.

Sabato abbiamo saputo che la nostra richiesta di preiscrizione è stata accettata. Sofia è felice, da settimane aspettava questa risposta.IMGP0308

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Casa mia.

È iniziata la stagione sciistica, questo per noi significa andare ogni fine settimana a casa mia … nelle valli bergamasche.

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Me ne sono andata esattamente venti anni fa e da tredici vivo a Milano, ma per anni ho continuato a dire “vado a casa” intendendo quella casa e non questa di Milano.  Me lo fece notare mio marito, io nemmeno me ne rendevo conto. Ora sento di essere a casa qui a Milano, ma un pezzettino di casa mia è sempre là e mi fa piacere ritornarci.

Purtroppo nelle località sciistiche vicine di neve ce n’è poca (almeno fino a ieri), quindi sabato mattina alle 7 metto Sofia sul pulmino della squadra, destinazione Passo del Tonale, e me ne torno a letto fino … al profumo della polenta. Insomma ne approfitto per oziare e per farmi una passeggiata nel pomeriggio.

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Il cartello non l’avevo mai notato, così scopro che il sentiero che sto facendo fa parte di un percorso che attraversa la Val Cavallina e l’alta Val Seriana.

È un percorso piuttosto lungo, mi accontento del solito tratto e ve ne offro qualche scorcio:

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Eccola laggiù la Val Cavallina.

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Questo il prato dove, quando nevicava, si andava a slittare:

il prato dove, quando nevicava, si andava a slittare

Chissà come sarà domani dopo questa nevicata?

Per chiudere un discorso (UONPIA e PDP)

Non ho più scritto la conclusione del mio “rapporto” con l’UONPIA.

Alla fine, riuscii a parlare con la dott.ssa competente per DSA e ad ottenere la certificazione sulla base dei test già fatti privatamente.

Con la scuola, all’inizio anno scolastio richiedemmo la stesura del PDP e ricevemmo risposta “negativa”.

Vedendo che comunque le cose stavano cambiando per Sofia e che lei era serena, decidemmo di non pretendere il PDP fin tanto che la situazione fosse rimasta tranquilla. Non volevamo creare atriti con gli insegnanti perché, nonostante la mia personalissima non buona opinione della scuola, continuiamo a credere che la collaborazione sia l’unica via possibile. Ora, al colloquio avuto a fine novembre, gli insegnanti ci hanno detto che devono preparare il PDP per nostra figlia, e l’hanno detto come se non ne avessero mai sentito parlare prima. Nemmeno si sono resi conto che stavamo parlando dello stesso PDP che avevamo chiesto loro a settembre.

Un passo alla volta. In questo percorso bisogna avere moooolta pazienza con noi, con i nostri figli e con tutti coloro che, loro malgrado, ci ruotano intorno.

L’acqua cheta rompe i ponti.