Giustizia vs Uguaglianza


vista ora sulla pagina FB di “Storie di normale dislessia”.

giustiziavsuguaglianza

“Giustizia non è dare a tutti la stessa cosa, ma ad ognuno ciò di cui ha bisogno”

Sembrerebbe un concetto così semplice da applicare, invece non lo è affatto. Basta vedere quante discussioni in merito si trovino in rete. Basta seguire il seminario “Come può essere così difficile” di Richard Lavoie, dura poco più di un’ora, ma se volete ascoltare la spiegazione del significato della giustizia applicata alla scuola andate al minuto 1:02:40 circa:

http://www.youtube.com/watch?v=ak5bp0YgSEg

Oppure leggere La favola del re Trentatré di Claudio Imprudente

C’era una volta un re che si chiamava Trentatrè.

Un giorno Trentatrè pensò che un re deve essere giusto con tutti. Chiamò Sberleffo, il buffone di corte: “Io voglio essere un re giusto – disse Trentatrè al  suo buffone – così sarò diverso dagli altri e sarò un bravo re”.

“Ottima idea maestà” – rispose Sberleffo con uno sberleffo.

Contento dell’approvazione  il re lo congedò. “Nel mio regno – pensò il re – tutti devono essere uguali e trattati allo stesso modo”. 

In quel momento Trentatrè decise di cominciare a creare l’uguaglianza nel suo palazzo  reale. Prese il canarino dalla gabbia d’argento e gli diede il volo fuori dalla finestra: il canarino  ringraziò e sparì felice nel cielo.

Soddisfatto della decisione presa, Trentatrè afferrò il  pesce rosso nella vasca di cristallo e fece altrettanto, ma il povero pesce cadde nel  vuoto e morì. Il re si meravigliò molto e pensò: “Peggio per lui, forse non amava la giustizia”. Chiamò il buffone per discutere il fatto. Sberleffo ascoltò il racconto con molto rispetto,  poi gli consigliò di cambiare tattica.

Trentatrè, allora, prese le trote dalla fontana del suo giardino e le gettò nel fiume:  le trote guizzarono felici.

Poi prese il merlo dalla gabbia d’oro e lo tuffò nel fiume, ma questa volta fu il merlo a  rimanere stecchito. “Stupido merlo – pensò Trentatrè – non amava l’uguaglianza”. E chiamò di nuovo il buffone Sberleffo per chiedergli consiglio.

“Ma insomma! – gridò stizzito il re – come farò a trattare tutti allo stesso modo?”.

“Maestà – disse Sberleffo – per trattare tutti allo stesso modo bisogna, prima di tutto,  riconoscere che ciascuno è diverso dagli altri.

La giustizia non è dare a tutti la stessa  cosa, ma dare a ciascuno il suo”.

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3 thoughts on “Giustizia vs Uguaglianza

  1. Una grande verità!
    Fa parte del mio DNA, l’ho sempre sostenuta e adesso ancora di più!
    Grazie per la storia. La farò avere alle maestre di Matilde!!!!

  2. Bellissimo video, grazie! Io invece non lo farò vedere alle maestre. Non servirebbe…. sono di quelle che sanno già tutto e lo fanno già benissimo….. il modello peggiore in giro :(((

    • Credo che Catia volesse far leggere alle maestre la favola del re trentatré.
      Il seminario di Lavoie è da guardare e riguardare … fa anche pensare il fatto che abbia più di trent’anni ( e che si senta ancora tanto il bisogno di guardarlo e condividerlo!

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