Ricaduta !!!!!! (sono sei)


È ufficiale ho il mal di scuola.

La scuola è ricominciata da appena una settimana. Lui era lì accucciato al calduccio pronto a risvegliarsi con i primi freddi.

Ieri sera Sofia ha detto di non avere compiti da fare, glielo abbiamo chiesto più volte entrambi. Guardando in cartella ho trovato il quaderno di una compagna e gliene ho chiesto il motivo …se ne era dimenticata, doveva finire un’analisi grammaticale. Allora ho sfogliato anche il quaderno di matematica e visto che la maggior parte degli esercizi sono incompleti e su uno c’è questa nota “Lavoro incompleto !!! Nr. di operazioni dimezzate !!!”  (sei punti esclamativi!!!!!! Sei non uno di meno)

Forse dovrei semplicemente rassegnarmi, smettere di controllare i quaderni, lasciare che Sofia paghi le conseguenze. Non so cosa fare.

Sono arrabbiata, delusa, frustrata, impotente.

Ho un buco nello stomaco che non mi fa dormire,allora mi alzo e scrivo.Butto fuori, ho bisogno di buttar fuori, poi magari rileggerò e cancellerò tutto.

Forse non riesco ad accettare le difficoltà di Sofia, non riesco ad accettare che lei possa non andare bene a scuola, ma forse è la scuola che non va bene per lei. Sicuramente non riesco ad accettare che mi menta sui compiti.

Mi fa una rabbia che al quinto anno siamo ancora al punto di partenza.

Compiti ridotti, tempi aumentati e i risultati non cambiano! Ma come è possibile?!

Sono stanca di leggere note sul quaderno del tipo di quella qui sopra. Io non sono in classe, io non so cosa succede, io non so perché non completa i lavori. Ditemi cosa posso fare per aiutarla e lo farò. Smettete di mostrarmi i sintomi, li vedo, sono lì nero su bianco, anzi blu su bianco.

Ma io vedo anche le sue cancellazioni e correzioni e capisco che non è stata a girarsi i pollici.

Vedo la grafia stentata e affaticata.

Vedo i suoi tentativi di tenere un quaderno ordinato.

So, perché lo so dalla prima elementare, che lei non è in grado di filtrare le informazioni. Per facilitarle la lettura, le avevo ritagliato una fessura in un cartoncino che le permettesse di leggere una sola riga, escludendo tutto il resto della pagina. So che per lei tutto è importante, tutto degno di attenzione. So che vede la stringa slacciata del compagno di fianco e la penna che cade a quello dell’ultimo banco.

Il tempo in più mentre la classe fa altro è tempo sprecato.

Maestro, la ringrazio per questa concessione che le fa da anni, ma le chiedo, come feci anni fa prima della diagnosi, di non darle tempo aggiuntivo, giudicarla (se proprio non può farne a meno) per quello che fa nel tempo concessole e lasciarla seguire le lezioni o fare l’intervallo come tutti i suoi compagni.

Perché non finisce quando le operazioni sono di meno e ha finalmente a disposizione la tavola pitagorica? Non lo so! Me lo dica lei maestra, per favore, ho bisogno di saperlo!

Se le annotazioni sul quaderno sono per spronarla, me lo dica, perché io non le reggo più. Forse a Sofia faranno bene, non lo so, non so più niente, non so nulla di insegnamento o di apprendimento, ma se non vedo i risultati allora mi deve spiegare a che serve infierire.

Ecco, forse ho capito, ho riguardato il quaderno: giovedì 13/09/12,  nove operazioni da eseguire con la prova, svolte tutte le operazioni, ma solo le prime tre prove. Esercizio corretto da lei maestra. Voto “bene”. La prova della seconda operazione, un addizione, è sbagliata a causa di un mancato riporto, Sofia ha corretto anche il risultato dell’operazione, quindi la prova ha causato l’errore. La prova della terza operazione, una sottrazione è sbagliata nel procedimento, è chiaro che Sofia non si ricorda come si fa, ma non risulta alcuna correzione.

Ora veniamo a lunedì 17, il compito incompleto nonostante le operazioni dimezzate. Tre operazioni (un’addizione, una sottrazione, una moltiplicazione) con la prova. Svolte correttamente l’addizione con relativa prova. Svolta correttamente la sottrazione, ma la prova risulta completamente cancellata dal bianchetto, riesco a intravedere che l’aveva sbagliata esattamente come il giorno 13 (sarà una coincidenza dovuta alle date 13 e 17). La terza operazione, svolta parzialmente e correttamente, per la parte svolta.

Quindi ora so che Sofia ha bisogno di ripassare la prova della sottrazione. Lei lo sa maestra?

Lo so sono polemica, non giova a nessuno, ma la rabbia va sfogata.

Domani mi sveglierò e scoprirò che è stato solo un incubo. La realtà è che la scuola è bella, i bambini imparano il rispetto, scoprono diversi modi per fare le cose, partecipano attivamente e soprattutto sanno di poter chiedere aiuto senza paura.

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6 thoughts on “Ricaduta !!!!!! (sono sei)

  1. Anche con il mio succede, magari giorni nei quali tuttio va bene e poi, complice la stanchezza i numeri si perdono ,la calligrafia torna incomprensibile e io piangerei perché capisco chebasta poco perchè i progressi faticosamente conquistati si perdano e con essi la convinzione che tutto sia superato: invece so che la sua vita scolastica sarà sempre dura e spesso deludente, e ne sono addolorata per lui. Le sue maestre non lo pressano, lo rispettano, ma in classe il più che possono fare è lasciargli il tempo di finire e non fare osservazioni sulla sua grafia, ma l’intervento per capire il perché e risolverlo spetta sempre a noi di casa. Alcune volte credo che se a scuola si prendessero le materie con più calma, sarebbe bene per tutti, ci sarebbe spazio per tutti, ma non è possibile.

    • Oggi è andata molto meglio. Me lo devo ricordare, i giorni neri passano. Ho chiesto il part-time a 6 ore (da ottobre a maggio) proprio per questo per stare più vicina a Sofia e aiutarla se/quando ne avrà bisogno, spero che me lo concederanno.

      • Spero tanto te lo concedano, il tempo che richiede il seguirli è tanto così come le energie mentali, ma vedrei che tutto andrà sempre meglio.

  2. Elena, mi dispiace tantissimo leggerti così triste e sconfortata.
    Io in realtà non ho avuto tempo di controllare bene come è andata la settimana di Matilde perchè come saprai se hai letto il mio ultimo post è stata una settimana pessima, ma veramente pessima dal punto di vista della salute fisica e mentale. Ma ho sempre visto Matilde tranquilla e serena al ritorno da scuola e tanto mi bastava.
    Non saprei cosa consigliarti tranne che chiedere un colloquio ( forse l’ennesimo ) con gli insegnanti e riaffrontare il discorso.
    In effetti ciò che è stato stabilito un anno fa può non andare bene quest’anno e Sofia forse ha bisogno di cambiare ulteriormente approccio.
    Hai fatto molto bene a chiedere il part time. Noi mamme ( e anche i papà naturalmente) alla fine siamo il loro sostegno.
    Una ricercatrice nordica in un congresso sulla dislessia disse:
    ” Il successo scolastico di un bambino con DSA dipende per il 99% dalla robustezza e ampiezza delle spalle dei suoi genitori”.
    Le nostre spalle sono robuste e ampie e ci permetteranno di affrontare giorni neri come quelli che hai passato.
    Ti sono vicina, tanto tanto!

    • Grazie Catia, sei un tesoro! E’ stata una crisi passeggera (spero) causata da quella nota, mi sono riaffiorate tutte quelle passate, non volevo credere fossimo ancora la punto di partenza. In realtà è rientrata la maestra di ruole e già le ha permesso di usare la tavola pitagorica e le ha ridotto il carico di lavoro, coea che per la supplente l’anno scorso erano impensabili. Ora va meglio, mi hanno concesso il part-time, quindi da ottobre dovrei avere più tempo da dedicare a Sofia, alla nostra famiglia e a me!
      Non sapevo fossi stata male, ho letto solo ora il tuo ultimo articolo, in effetti avevo notato che latitavi dal blog ed ero un po’ in pensiero per te. Ti auguro di riprenderti presto e di recuperare tutte le energie e la serenità necessarie ad affrontare un nuovo anno scolastico. Un abbraccio forte!

      • Con più tempo a tua disposizione vedrai le cose con più fiducia. Quello che ha riportato Catia è uguale a ciò che mi ha detto la logopedista: il successo della terapia è legato essenzialmente al lavoro che si fa in famiglia, e quindi noi e i nostri figli che profondiamo così tante energie, dobbiamo avere la più grande fiducia.

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