Pizza Game – il prototipo


Sofia è rientrata dal mare, ci siamo procurate il materiale necessario e abbiamo costruito il nostro prototipo del Pizza Game, non la versione definitiva perché dobbiamo correggere alcune imprecisioni che vi racconto qui sotto.

COSTRUZIONE DEL GIOCO

Ecco la ricetta originale con le nostre osservazioni.

Ingredienti:

  • Cartoncino (noi li abbiamo presi colorati : 9 colori + il bianco)
  • Goniometro (si può fare a meno del compasso, non del goniometro)
  • Compasso (non necessario)
  • Riga
  • Matita
  • Gomma
  • Forbici (un taglierino sarebbe meglio)
  • Pennarelli
  • 1 o 2 dadi da gioco (ovviamente non da brodo)
  • dei segnalini (usate la vostra fantasia)

Preparazione:

Disegnare sul cartoncino 12 cerchi (ne abbiamo fatti 12 per scoprire che ne bastavano 9, ma i 3 in più li abbiamo usati come è spiegato nel regolamento), se avete i cartoncini colorati disegnate un cerchio su ogni colore.

il cerchio rosso lo faccio con la mano destra

questo con la sinistra – non sono sicurissima, ma se disegno a sinistra meglio la sinistra e se disegno a destra, la destra è perfetta 😉

Disegnare nei cerchi le frazioni da 1/2 ad 1/12, qui servono: goniometro, righello, matita e … gomma. Per chi come me non è esperta di disegno geometrico consiglio di disegnare i dischi della stessa grandezza del goniometro, in questo modo è più facile dividere in spicchi segnando i gradi direttamente sulla circonferenza, altrimenti se i cerchi sono più piccoli (o più grandi) dovete segnare i gradi all’esterno (o all’interno) della circonferenza e da lì tracciare i segmenti fino al centro del cerchio.

Noi abbiamo fatto cerchi più piccoli del goniometro e l’errore di ritagliarli prima di disegnare gli spicchi, il che ha reso l’operazione più difficile e imprecisa.

Il libro consiglia di eliminare per semplicità i decimi e i quinti, ma noi, per semplicità, abbiamo eliminato i settimi e gli undicesimi, non saremmo mai riuscite a suddividere il cerchio in spicchi di angolo pari a 1/7 e 1/11 di 360°.

Una volta disegnati i cerchi e gli spicchi, colorateli in colori diversi (se come noi avete usato i cartoncini colorati questo passaggio l’avete risparmiato) e scrivete su ogni spicchio il valore della frazione. Ritagliate il tutto con attenzione. Dovreste avere 3 cerchi interi e gli altri divisi in: mezzi, terzi, quarti, quinti, sesti, ottavi, noni, decimi, dodicesimi.

Ora potete preparare il tabellone di gioco. Su un cartoncino bianco, noi per ora abbiamo usato un foglio A4, disegnate un tabellone composto da 12 cerchi disposti in 3 righe da 4. Tra i diversi cerchi disegnate delle frecce bidirezionali in verticale e in orizzontale. Nei cerchi scrivete, partendo dalll’alto a sinistra e procedendo da sinistra a destra e dall’alto in basso:

  • Fai 1/2
  • Mangia 1/4
  • VIA o PARTENZA
  • Mangia 1/8
  • Fai 1/3
  • Fai 1/10
  • Fai 1/12
  • Mangia 1/6
  • Mangia 1/3
  • STOP o FINE
  • Mangia 1/5
  • Fai 1/9

Questa è la sequenza originale presa dal libro (come potete vedere le frazioni che mancano sono proprio i settimi e gli undicesimi), ma sul libro il tabellone è disegnato con una sequenza leggermente diversa: la partenza è nella prima casella in alto a sinistra e l’arrivo in basso a destra.

Nel nostro tabellone abbiamo seguito la sequenza scritta, in questo modo dalla partenza si ha accesso a tre caselle e l’arrivo si può raggiungere da altrettante caselle, mentre nel tabellone disegnato nel libro se ne hanno solo due.

Che ci fanno un criceto e una tartaruga? Si stanno mangiando le nostre pizze!!!

Ora dovete procurarvi un dado e dei segnalini. Questi ultimi li potete fare con semini, fagioli, creta … potete dare libero sfogo alla creatività. Noi abbiamo utilizzato due dei tanti pupazzetti di Sofia: un criceto e una tartaruga.

Ecco il risultato:

Il prototipo. Chi mi dice quale frazione manca?

Oltre ai consigli scritti sopra aggiungerei:

  1. Disegnare cerchi più grandi che risultino più facili da maneggiare (noi abbiamo scelto questa misura per far stare il gioco in un cilindro (contenitore di famose patatine) per la versione da viaggio, per quella da casa l’idea è di metterlo in una scatola per pizze);
  2. Utilizzare cartoncini di colori chiari (soprattuto per chi come me ha superato una certa età e si trova a dividere in noni un dischetto blu più piccolo del goniometro).

REGOLAMENTO

Scopo del gioco:

Preparare una pizza, o meglio almeno una pizza, prima degli avversari e raggiungere la casella fine.

Preparazione:

Mettere il tabellone al centro del tavolo

Ogni giocatore sceglie un segnalino e lo posiziona sualla casella di partenza. Prende un disco intero su cui posizionerà le fette di pizza e lo posa davanti a sé (l’uso dell’intero l’abbiamo aggiunto noi per due motivi: 1.li avevamo; 2. sono utili per avere un’idea dell’obiettivo).

Inizia il gioco chi per ultimo ha mangiato una pizza intera, croste incluse 🙂

Svolgimento:

A turno si tira il dado e si muove la propria pedina sul tabellone, ci si può muovere in verticale o orizzontale, in avanti e indietro, praticamente si può facilmente scegliere su quale casella andare. L’importante è che si possa eseguire l’azione scritta sulla casella:

  • Sulle caselle FAI si prende la corrispondente fetta di pizza dal banco.
  • Sulle caselle MANGIA si cede al banco la fetta dovuta. Se non si hanno fette dell’esatta misura, si possono fare cambi e resti. Ad esempio dovendo mangiare 1/6 e possedendo 1/3 si può cambiare lo spicchio da 1/3 con due da 1/6 e quindi restituirne uno al banco.

Chi per primo completa la sua pizza, anche facendo più di un intero, dovrà riuscire a raggiungere la casella FINE per poter essere dichiarato vincitore.

Variazioni:

A seconda delle capacità del bambino si può fare un gioco collaborativo piuttosto che una gara.

Si può anche complicare mettendo regole più restrittive sulle mosse. Mi viene in mente ad esempio di usare 2 dadi di colori diversi, uno per gli spostamenti in orizzontale l’altro per quelli in verticale.

Per i più grandi aggiungerei la possibilità di mangiare la pizza degli avversari … ma anche qui non ci sono limiti alla fantasia, basta decidere prima dell’inizio del gioco quali saranno le regole a cui tutti dovranno attenersi.

Bene, ora non ci resta che mang… ehm giocare. Buona pizza a tutti!

Aggiornamento del 10/09/2012

dopo averci giocato un paio di volte, confermo che le caselle “mangia” sono le più interssanti, dove si fanno i cambi, i resti e avviene la vera manipolazione delle frazioni, quindi, visto che con questo tabellone è semplicissimo decidere su quale casella finire, è utile che su Mangia si mangino le fette di un avversario, restituendole al banco, in questo modo si è invogliati ad andarci quando un avversario sta per finire la pizza … anche se forse poi il gioco, se fatto solo tra bambini, si allunga troppo.

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2 thoughts on “Pizza Game – il prototipo

  1. E’ molto carino!!!!
    Proveremo anche noi, anche se purtroppo in questo momento MAtilde rifiuta tutto ciò che è gioco e che in qualche modo c’entra con la scuola. Lei mi dice sempre, peraltro parafrasando un detto zen: “Quando studio, studio, quando gioco, gioco. Non voglio mescolare le cose”. Per cui glielo devo proporre come un modo per ripassare le frazioni ma non mascherandolo da gioco. Perchè deve essere tutto così complicato?

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