Basta compiti!


  Ho appena iniziato a leggerlo. Titolo e autore sono leggibili nella foto, ma per sicurezza li riscrivo: “Basta compiti! Non è così che si impara” di Maurizio Parodi, ed. Sonda, scoperto grazie a questo articolo di palmy: Basta compiti! per i venerdì del libro. 

Iniziato alcuni minuti fa. Sono a pagina 19 e ho ritrovato in queste poche pagine tante delle riflessioni e delle scoperte di questi quattro anni di sconcerto, quattro dall’inizio della scuola per Sofia.

L’ho acquistato in rete insieme ai libri dei compiti per le vacanze.

Compiti che vorrei non farle fare, che forse alla fine faremo, per non farla sentire a disagio al rientro a scuola quando i maestri vorranno vedere i compiti svolti.

Forse in questo libro troverò la risposta e deciderò di boicottare i compiti. Oppure li farò io per lei e a lei chiederò di approfondire argomenti che la apassionano.

Caro Maurizio Parodi, spero di leggere in questo libro le risposte ai miei dubbi, ma, accidenti a te, avevo promesso di fare ordine tra gli articoli in cantiere e mi hai fatto venire l’urgenza di scrivere, e leggere, altro!

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8 thoughts on “Basta compiti!

    • sì, sì, il libro l’ho preso dopo aver letto il tuo post e ti ringrazio per averlo recensito, forse non sono stata chiara nel mio articolo. Ho letto la nota che ti ha lasciato l’autore, che dire … farò io i compiti di Sofia 🙂 e a settembre regalerò il libro ai maestri.

  1. Spiacente di averti “distratto” …non è vero: ne sono oltremodo compiaciuto. Ho fatto circolare una nota dal titolo: “No ai compiti per le vacanze”, nella quale è riportata una lettera da consegnare ai docenti del proprio figlio che spiega i motivi per cui i compiti delle vacanze non saranno svolti (e si assume la piena ed esclusiva responsabilità della decisione). E’ una possibilità, da valutare oculatamente, ma se interessa si può trovare il testo in diversi siti; la pubblicazione più recente credo sia quella di: “mentelocale” (GE).
    Se davvero regalerai il libro agli insegnanti di tua figlia, non aspettarti manifestazioni di imperitura gratitudine.
    Buone vacanze …senza compiti (almeno per Sofia)

    • Grazie Maurizio. Cercherò la lettera e decideremo cosa fare, per ora ci stiamo godendo la … neve. Ebbene sì siamo a sciare e il libro dei compiti è chiuso in valigia.

  2. Ciao Elena e buone vacanze sulla neve.
    Cercherò anche io il libro di Parodi, ma quest’estate Matilde i compiti li farà.
    Non tutti però, almeno quelli di matematica.
    Le insegnanti non hanno accennato ad una riduzione del carico di lavoro estivo, per cui mi organizzo da sola ( non che durante l’anno sia stato molto diverso…).
    Mi rifiuto di farle fare decine e decine di operazioni e quelle che farà saranno state trascritte DA ME sul quaderno.
    I compiti di italiano Matilde li farà tutti e ho già suddiviso le paginette del libro per i giorni di vacanza. Lei parlerà e io scriverò, come sempre, ma ritengo che un ripasso degli argomenti vada fatto e poi ci concentreremo sull’analisi grammaticale e logica, giocando ovviamente e facendo pratica con le nuove tabelle che ho impostato per il prossimo anno.
    Io personalmente non credo che non fare i compiti sia di beneficio per tutti i bambini, sicuramente non per Matilde ( indipendendentemente dal DSA).
    forse dopo aver letto il ibro cambierò idea, chissà!
    Un caro saluto!

    • Ciao Catia,
      il libro contiene diverse riflessioni sulla scuola, non parla solo dei compiti, riflessioni in cui mi sono molto riconosciuta.
      L’anno scorso avevo organizzato la tabella di marcia per tutta l’estate, miscelando con cura le pagine per equilibrare il carico giornaliero e incastrando i dettati ortografici suggeriti dalla psicopedagogista, erano liti quotidiane … risultati? non saprei, so che nei giorni scorsi ha fatto qualcosa dei compiti di inglese (è passata dall’odio all’amore per l’inglese, ogni sera si ascolta un po’ del dvd allegato al libro, al posto delle solite canzoni o fiabe) le ho fatto usare wordreference come dizionario online, lo stesso che uso io avendo a che fare quotidianamente con l’inglese, tutto bene, peccato che poi si blocchi quando la parola “boot” diventa per lei “DOOT” perchè d e b sono tuttora un mistero.
      Quindi non mi sono ancora realmente occupata dei compiti, ma so che l’unica cosa che mi preoccupa è il fatto che lei si senta a disagio al rientro a scuola qualora non li avesse fatti. Solo questo.

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