Il mio urlo


Oggi 23 marzo 2012 era la giornata nazionale di attenzione per la scuola pubblica:

http://www.urlodellascuola.it/

questo è il mio personale urlo: NO AL TEMPO PIENO come unica possibilità!

Il mio no al tempo pieno, perché le famiglie abbiano il diritto di scegliere anche quando la scelta NON è il tempo pieno. Purtroppo invece si è costretti ad accettare l’orario imposto dalla scuola di competenza per il territorio.

Non voglio parlare di tempo pieno, modulo e tempo normale nei termini di normativa e organizzazione didattica (numero di maestri, distribuzione oraria delle materie, attività facoltative).

Voglio parlare semplicemente del tempo, il bene più prezioso che abbiamo.

Nel tempo pieno i bambini escono da scuola alle 16:30 e hanno spesso compiti da fare, anche quando questi vengono assegnati il venerdì per tutta la settimana, non si riesce a svolgerli tutti nel corso della fine settimana quindi restano da fare dopo la scuola.

Mettiamo dei bambini dai sei ai dieci anni in una stanza con almeno venti altri bambini scatenati, pretendiamo che lavorino, in condizioni non ottimali, per 8 ore al giorno (sarebbero 6 escludendo l’intervallo del pranzo, che però spesso viene saltao per completare dei lavori) e che poi facciano gli straordinari ogni giorno, incluso il sabato e la domenica.

Come è possibile tutto ciò?

Ognuno di noi si ribellerebbe ad un datore di lavoro del genere! Invece pretendiamo che i nostri bambini lavorino e facciano pure regolarmente gli straordinari, che invece dovrebbero essere appunto un’attività straordinaria.

Vorrei sapere, da chi ha la fortuna di mandare i figli a scuola solo al mattino, quante ore settimanali fanno.

Ora dò un poi i numeri :

Forse mi sbaglio, ma col tempo pieno fanno 6 ore di lezione per 5 giorni = 30 ore .

Chi va al mattino fa 5 ore per 6 giorni = le stesse 30 ore. (o sono 4 per 6 giorni?)

Quindi chi va solo al mattino ha poi il tempo da dedicare ai compiti senza rubarne alla famiglia e alle altre attività. Consideriamo 1 ora al giorno di compiti (mi sembra un carico equo), sarebbero 6 ore settimanali per i compiti. Totale: 30 (o 24?) ore di lezione e 6 di compiti.

Chi fa il tempo pieno dovrebbe quindi fare 6 ore di compiti tra il sabato e la domenica.

I conti tornano, ma secondo voi dove è distribuito meglio il carico di lavoro?

Io vorrei una scuola che svolgesse tutte le lezioni al mattino (escludendo attività facoltative) e offrisse il buon vecchio doposcuola, con eventuale mensa, dando la libertà alle famiglie di scegliere. Nel doposcuola i bambini potrebbero fare i compiti o dedicarsi ad attività facoltative.

Credo si debba distinguere tra compito educativo della scuola e quello sociale di tenere i bambini per dare la possibilità ai genitori di lavorare.

Se ho bisogno di un posto dove lasciare mia figlia, voglio poter scegliere. Voglio sapere quando un insegnante è assente e poter decidere di non mandare mia figlia ad essere parcheggiata in altre classi. Questo non è tempo pieno, è tempo rubato!

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