Lettura ad alta voce. La nostra esperienza :)


Si parla molto dell’utilità della lettura ad alta voce ai bambini sin dalla tenera età, potete fare una ricerca in internet e trovare molte pubblicazioni in merito.

Qui vi voglio raccontare la nostra storia, già accennata nella pagina Libreria.

La nostra avventura è iniziata con la lettura di filastrocche e fiabe per poi passare a veri e propri libri, è stata una naturale evoluzione del nostro appuntamento serale quotidiano.
La lettura ad alta voce è diventato un momento nostro di serenità e di cura. Ogni nervosismo o arrabbiatura passa nel momento stesso in cui inizio, anzi iniziamo, a leggere. Mai una volta Sofia si è addormentata durante la lettura, anzi, si appassiona,

immedesima, emoziona con me, fino ad arrivare ad anticipare gli avvenimenti raccontati o addirittura le frasi esattamente come sono scritte nel libro.

CENSURA:
Vi confesso che ho dovuto “censurare” un paio di libri per non urtare troppo la sua sensibilità, forse glieli ho proposti troppo presto.
Il primo libro che ha subito questo trattamento è stato “Lo Stralisco” di Roberto Piumini, una storia meravigliosa che vede la morte del bambino co-protagonista, il libro è ancora nella nostra libreria con il segno all’inizio del quindicesimo capitolo, in attesa che vengano letti gli ultimi due capitoli.
L’altro libro è “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry, in questo caso ho modificato un po’ la parte finale con il serpente …

Ho applicato alcuni de “I diritti imprescrittibili del lettore” di Daniel Pennac, quello di saltare le pagine e di non leggere, non esiste quello di modificare o saltare alcune frasi, ma lo considererò un mix tra lo spizzicare e il tacere.

VOCINE:
In queste sere stiamo leggendo la trilogia di Fairy Oak, un paio di capitoli a sera, è un po’ difficile per me quando ci sono tanti personaggi perchè ho l’abitudine di fare le “vocine”, cioè leggere i dialoghi con diverse voci a seconda del personaggio, è sempre stato così e a Sofia piace molto.
Dopo che le ho letto il libro, le dò la buona notte e me ne vado, lei a quel punto si prende un altro libro e si mette a leggere da sola.
Questo avviene da qualche mese ed è per me una grande soddisfazione vederla leggere volontariamente, tanto che non riesco nemmeno a rimproverarla del fatto che fa tardi leggendo. Mi sembrava impossibile fino all’anno scorso, ascoltando la sua lettura stentata e faticosa, invece è successo. Ha iniziato con le strisce di Calvin & Hobbes, un po’ le leggeva, un po’ le colorava.

Questa sera, salutandola, le ho detto quanto mi fa felice vederla leggere da sola, vedere il suo amore per la lettura e che credo sia un po’ merito della lettura ad alta voce; lei tutta felice del mio apprezzamento mi ha detto che sì, era merito delle vocine; io stupita le ho chiesto se leggesse da sola ad alta voce facendo le vocine e lei “no me le immagino nella testa”.

STORIA:
Come ho già scritto abbiamo iniziato con fiabe, filastrocche, libricini per bambini.

A 3 o 4 anni, Sofia sapeva a memoria un libretto della disney con la storia di Simba. Amava “leggerlo” ripetendolo parola per parola e voltando pagina nel punto esatto.

Tra la prima e la seconda elementare, avendo il compito di leggere a casa, prima della mia lettura leggeva il libro assegnatole per compito, lei si agitava seduta sul letto, non riusciva a tenere il segno, confondeva le lettere … normale, come ogni principiante aveva bisogno di esercizio. Avendo notato la sua difficoltà a mantenere l’attenzione sul testo scritto in presenza di illustrazioni, o la confusione con parole scritte nelle righe vicine, avevo ritagliato da un cartoncino una finestrella per tenere il segno e evitare che la vista si confondesse con la lettura delle righe sopra e sotto o con le figure. Lo trovava utile, ma non sempre accettava questo “aiuto”.
Quindi non abbiamo forzato il suo momento di lettura, leggeva quando voleva, altrimenti poteva ascoltare, come avevamo sempre fatto, e leggevo io per lei i libri assegnati per compito.

Ora, specialmente quando il papà ha tempo di unirsi a noi, lei legge prima una breve storia ad alta voce, in genere da uno dei libri di Piumini, poi passiamo alla lettura del libro insieme, in fine lei prende il suo libro del momento e se lo legge da sola.
Legge più libri contemporaneamente, ne ha uno per ogni occasione, quello per la sera (un Geronimo Stilton, che le piace leggere perché ha le parole grandi e colorate), quello per la cartella (Clementine, che ha il pregio di avere caratteri grandi e righe ben spaziate, intervallate da disegni, che lei colora), quello (nella mia borsa) per le sale di attesa (“Il cane più brutto del mondo”, pessimo titolo che lei ha spontaneamente cambiato in “Grazie a Winn-Dixie” praticamente uguale al titolo originale “Because of Winn-Dixie”). Prima o poi li finirà, i libri non scadono e non abbiamo fretta!

Ci sono bambini che imparano da soli, penso ad un mio nipote che a 4 anni leggeva Topolino e oggi che ne ha 16 continua a divorare libri. Ma per Sofia il percorso è stato diverso, forse avrebbe comunque imparato a leggere in modo fluente, forse avrebbe comunque amato i libri. Non lo so, ma ringrazio il giorno che, non so come, non so perché, ho iniziato a leggerle libri.

L’amore per la lettura passa per l’ascolto, la condivisione, la manipolazione, il tempo, l’immaginazione, la libertà … L’AMORE.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...