DSA e comportamento


Vorrei prendere spunto da questo articolo della Dott.ssa Paola Gullà:
Un figlio dislessico e bellissimo
per srcivere le riflessioni/osservazioni sui comportamenti di mia figlia. Forse non saranno di utilità a nessuno, ma ho bisogno di scriverle, cerco da tempo e invano un confronto su questo argomento.

I comportamenti cui mi riferisco sono presenti già prima della scolarizzazione e per questo motivo ritengo siano una conseguenza primaria dei suoi DSA, non secondaria alla frustrazione tipica dei bambini con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) non riconosciuti.

In molti articoli e pubblicazioni si legge che un DSA non diagnosticato, o diagnosticato tardi, può causare dei problemi comportamentali nei bambini che si trovano ogni giorno a vivere la frustrazione dovuta alle difficoltà nell’imparare o fare cose che per i compagni sono elementari, ai rimproveri di genitori e insegnanti per la loro presunta svogliatezza/mancanza di impegno. Questi comportamenti potrebbero poi portare ad una diagnosi sbagliata non riconoscendo la vera origine nel DSA.

Tutto questo discorso non fa una piega, e forse è vero per molti bambini con DSA, ma, grazie a Richard Lavoie (autore di libri come “It’s so much work to be your friend.” Helping the child with Learning Disabilities find social success) ho incominciato a considerare il fatto che i DSA causino direttamente i problemi comportamentali, che quindi sono presenti anche in bambini con diagnosi tempestiva.

Copio parte dell’articolo della dott.ssa Paola Gullà:
“La dislessia è una combinazione unica di talenti e inefficienze, capacità e difficoltà.
Le capacità fondamentali condivise da tutti i dislessici:
1. Sono estremamente consapevoli dell’ambiente che li circonda
2. Pensano più per immagini che per parole
3. Sono molto curiosi, introspettivi ed intuitivi
4. Pensano e percepiscono in maniera multidimensionale, usando tutti i sensi.
5. Hanno una vivida immaginazione

Nel dislessico di solito l’intuizione è centuplicata, ma è anche fonte di grande ansia perché fa tenere le antenne sensoriali sempre all’erta: qualsiasi stimolo lo interessa, per cui diventa facilmente distraibile, con calo dell’attenzione, o meglio, come il cane che si agita all’udire ultrasuoni e noi non percepiamo niente, cala l’attenzione verso l’obbiettivo scolastico, solo perché essa è dirottata verso un altro stimolo in quel momento più interessante.
L’iperattività spesso legata ai dislessici, trova la sua ragione nel fatto che il loro orologio interno è più veloce del nostro: loro vogliono andare sempre più avanti, ci precedono, altrimenti si annoiano.

Queste caratteristiche, soprattutto la velocità della mente, le riscontro in mia figlia, vedo che la sua mente è troppo veloce e non sincronizzata con le sue abilità, per cui quando legge salta le sillabe o deduce la parola usando parte di quella che sta leggendo e parte di quella che la segue, lo stesso quando scrive, la sua mano non è abbastanza veloce, non ha automatizzato la scrittura quindi è in ritardo rispetto al suo pensiero.
Intuisce e anticipa spesso, non solo i libri che le leggo.

E il suo comportamento? potrebbe forse essere definito Iperattivo e con disturbi di attenzione, è una bimba sempre in movimento, quasi mai silenziosa e, a differenza di quanto si potrebbe pensare vedendola, estremamente attenta a TUTTO ciò che la circonda, intuitiva, sensibile, impaziente. Per lei è difficile aspettare: il suo turno per parlare, per giocare, per fare … la sua mente veloce e priva di controlli/freni le impedisce di aspettare, questo sfocia in grandi frustrazioni nel confronto con gli altri bambini, ha reazioni eccessive (mai violente) che lei stessa riconosce come tali ma che non riesce a controllare. La sua sensibilità fa sì che si offenda molto facilmente per i torti (o quelli che lei ritiene tali) subiti, o che si vergogni immensamente quando riconosce in un suo comportamento una scorrettezza verso gli altri. Questo genera in lei una grande rabbia e frustrazione che la fa fuggire in un angolo a nascondersi, rifiutando chiunque, spesso anche me, ultimamente stiamo riuscendo ad avere una buona complicità. MA QUANTO E’ FATICOSO!!!!

Forse pensate che io sia particolarmente ansiosa o esigente nei suoi confronti, ma credetemi non è così, sicuramente sono a mia volta frustrata per non essere ancora riuscita a trovare il modo per insegnarle dei comportamenti socialmente accettabili.

Stavo rileggendo l’articolo e quasi decidendo di cestinarlo quando mi sono imbattuta in quest’altro:

Le emozioni e la violenza
e mi sono sentita finalmente compresa!

Grazie di cuore a Francesa Vitale, DIS Mamma!

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2 thoughts on “DSA e comportamento

    • Grazie per avermi scritto, non scrivo più da molto tempo, ma il tuo commento mi ha portato a rileggere quanto avevo scritto in questo articolo e … che dire … è ancora tutto come allora e mi sono commossa anche io!

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